Organismo di ricerca CRF

SPAIC - Cause dello spreco alimentare ed interventi correttivi

Prevenzione spreco alimentare: i ricercatori dell’Inail affiancati da CRF, nelle scuole per promuovere corretti stili di vita

Nel nostro Paese lo spreco alimentare è pari a 8,4 miliardi di euro e nell’Unione Europea il cibo sprecato arriva a 90 milioni di tonnellate.

Il progetto Spaic, “Cause dello spreco alimentare ed interventi correttivi”, ideato dal Ministero della Salute e dall’Inail, nasce proprio con lo scopo di prevenire lo spreco di quel cibo che erroneamente finisce nella  spazzatura e per informare che è possibile riutilizzarlo anche per l’alimentazione quotidiana. Rivolto alle terze e quarte classi degli Istituti superiori del Lazio, ha l’obiettivo di formare ed educare i ragazzi a un comportamento responsabile nei confronti della sicurezza alimentare e nutrizionale.

Il laboratorio di biotecnologie al centro delle attività. Il progetto Spaic si sta svolgendo presso il Sant’Orsola e il Cv Tv Rossellini di Roma e l’Istituto Largo Brodolini di Pomezia, in collaborazione con l’Organismo di Ricerca CRF e durerà 18 mesi.

Dopo una prima fase di informazione e formazione si passerà ad un coinvolgimento diretto degli insegnanti e studenti, che proporranno soluzioni concrete alle famiglie e alle altre scuole con specifiche azioni sul territorio regionale.

Al centro delle attività di ricerca e formazione è il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell’Inail, tramite il laboratorio di biotecnologie, che –  come rileva il Ministero della Salute – “è in possesso di specifiche competenze nel settore dell’agroalimentare e si occupa di agricoltura sostenibile, attraverso la realizzazione di specifici progetti di ricerca e innovazione nel settore dell’agroalimentare”.

Sturchio: “modello di ricerca innovativo”. “Con Spaic l’Inail prosegue il suo ruolo istituzionale di promozione della cultura della sicurezza indirizzato già da diversi anni agli studenti. Lo studio offre alle scuole  – sottolinea Elena Sturchio, ricercatrice e referente scientifico del progetto –  un modello di ricerca innovativo “in qualità” in tutte le sue fasi: dalla conoscenza dello stato dell’arte (ragioni etiche, economiche, sociali e tecnologiche correlate al tema globalmente affrontato dello spreco alimentare) alla programmazione condivisa tra ricercatori docenti e studenti, alla necessità di cooperazione per la realizzazione di prodotti, che siano validati  e diffusi efficacemente nel circuito sociale multimediale e verificabili mediante opportuno i indicatori”.

“Nello specifico, l’accezione di spreco alimentare proposta da Spaic, si concentra su quello evitabile dall’azione del singolo cittadino, educando i ragazzi alla  loro opportunità di divenire individui competenti e consapevoli e non solo manovrabili consumatori”

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